Alba, il 24 ottobre un corteo contro lo sfruttamento nelle vigne di Langhe e Roero
Sabato 24 ottobre ad Alba il corteo promosso da Caritas, Cgil, Cisl, Uil e Libera contro il caporalato nelle vigne di Langhe e Roero.

Sabato 24 ottobre Alba scende in piazza contro lo sfruttamento lavorativo e il caporalato nelle vigne di Langhe e Roero. Il corteo, presentato il 19 ottobre in conferenza stampa, è promosso da Caritas diocesana, Cgil, Cisl, Uil, Libera Piemonte e Cuneo e Arci Cinema Vekkio, e arriva dopo una vendemmia segnata, secondo la Caritas, da un peggioramento delle condizioni di legalità e di accoglienza per i lavoratori stagionali.
Il percorso e le adesioni
Il ritrovo è fissato alle 14 in via Pola, davanti al Centro di prima accoglienza della Caritas, con partenza alle 14.30. Il corteo raggiungerà piazza Michele Ferrero, dove sono previsti gli interventi. Hanno aderito numerose realtà del territorio, tra cui Slow Food Alba Langhe e Roero, la Comunità Laudato si' di Alba, l'Osservatorio per la tutela del paesaggio di Langhe e Roero e Pronatura Piemonte. Parteciperà anche il collettivo Mononoke, e i gruppi aderenti hanno sottoscritto un documento comune.
Il dossier «L'altra vendemmia» e l'incendio del 9 ottobre
La mobilitazione segue il dossier «L'altra vendemmia», con cui il vescovo di Alba, monsignor Marco Brunetti, e la Caritas diocesana hanno denunciato la situazione dei braccianti nella stagione appena conclusa. A riaccendere l'attenzione è stato anche l'incendio scoppiato il 9 ottobre in un capannone dismesso vicino al centro di Alba, dove trovavano riparo persone in difficoltà e lavoratori stagionali delle vigne.
«Il fenomeno dello sfruttamento lavorativo nelle nostre vigne non è certo nuovo e tutta la filiera ne è al corrente», ha dichiarato don Domenico Degiorgis, direttore della Caritas diocesana.
Le richieste a istituzioni e filiera
Tra le proposte presentate dalla Caritas ci sono l'assunzione diretta dei lavoratori per ridurre gli intermediari, il rafforzamento dei Centri per l'impiego, un coordinamento pubblico per accoglienza e trasporti, l'applicazione della legge 199 del 2016 contro il caporalato e più controlli. I sindacati hanno richiamato anche i problemi legati alla casa e al decreto flussi. Enrico Solavagione, segretario generale della Cisl di Cuneo, ha chiesto un tavolo con le istituzioni che affronti il problema «a trecentosessanta gradi», mentre per la Cgil è inaccettabile che vini venduti a prezzi elevati convivano con uno sfruttamento diffuso. L'obiettivo dichiarato è ottenere interventi concreti dalle istituzioni e una maggiore assunzione di responsabilità da parte del comparto agricolo e dei consorzi.
Fonti: Caritas diocesana di Alba; AgenSIR; WineNews


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