Cantine e degustazioni

Degustazione vini in Toscana: cantine da visitare

Undici cantine toscane che offrono visite e degustazioni tra Chianti Classico, Montalcino e Montepulciano: cosa producono, cosa aspettarsi e come prenotare dal sito ufficiale, con consigli pratici.

Calici pronti per una degustazione

In Toscana le cantine aperte ai visitatori sono moltissime e diverse tra loro: castelli nel Chianti Classico, ville rinascimentali a Montalcino, aziende biodinamiche a Montepulciano. In questa pagina trovi una selezione di aziende che offrono visite e degustazioni, divise per zona, con il link al sito ufficiale da cui prenotare e qualche consiglio pratico per organizzare il viaggio.

Per sapere di più su zone e denominazioni consulta la sezione Zone viticole.

Come funzionano le visite in cantina in Toscana

  • Prenotazione: quasi tutte le aziende chiedono di prenotare, spesso online con pagamento o carta di credito a garanzia. Alcune, come Castello di Ama, accettano solo visite prenotate. Le enoteche aziendali sono invece aperte al pubblico negli orari indicati sul sito.
  • Periodo: le cantine lavorano tutto l'anno, ma primavera e settembre-ottobre sono i mesi più richiesti. Alcune strutture chiudono in inverno: il Castello di Brolio, per esempio, nel 2026 è aperto fino al 20 dicembre e riapre a metà marzo 2027.
  • Durata: una visita con degustazione dura di solito tra un'ora e un'ora e mezza; le formule con pranzo arrivano a due-tre ore.
  • Costo: i prezzi variano molto. Per dare un riferimento, al Castello di Fonterutoli il tour con quattro vini costa 45 euro a persona, ad Antinori nel Chianti Classico la degustazione di quattro vini senza visita costa 30 euro, mentre al Castello di Ama le esperienze partono da 90 euro.

Chianti Classico

1. Antinori nel Chianti Classico – Bargino, San Casciano in Val di Pesa

La cantina della famiglia Antinori si trova lungo la via Cassia per Siena, in località Bargino. Nelle degustazioni si assaggiano vini delle diverse tenute Antinori, tra cui il Villa Antinori Chianti Classico Riserva.

Perché merita: oltre al racconto della storia della famiglia e dell'architettura della cantina, offre diversi percorsi: la visita Tinaia con tre vini, la Bottaia con quattro vini e gli spazi meno conosciuti della cantina, e la formula CRU con sette vini e pranzo al ristorante Rinuccio 1180. C'è anche una degustazione di quattro vini senza visita guidata.

Visite: su prenotazione online dal sito ufficiale. Ingresso alle degustazioni solo per maggiorenni.

2. Castello di Brolio (Barone Ricasoli) – Gaiole in Chianti

Il castello della famiglia Ricasoli si trova a Madonna a Brolio, nel comune di Gaiole in Chianti, al centro di una tenuta con quasi 240 ettari di vigneto. L'azienda produce Chianti Classico, compresa la Gran Selezione.

Perché merita: oltre ai tour si possono visitare il castello, i giardini e la Collezione Ricasoli; c'è anche un'enoteca per acquistare i vini.

Visite: tour su prenotazione dal sito ufficiale. Controlla gli orari stagionali prima di partire.

3. Badia a Coltibuono – Gaiole in Chianti

Un'ex abbazia oggi azienda agricola, con vini e olio biologici (l'azienda ha iniziato la conversione nel 1985 ed è certificata dal 2000). Produce Chianti Classico, Chianti Classico Riserva, Vin Santo e i rossi Sangioveto e Montebello.

Perché merita: la visita comprende la cantina storica, il chiostro, il refettorio affrescato e il giardino all'italiana. Si può scegliere tra una formula con due vini, una con quattro, una con abbinamenti toscani e una con pranzo.

Visite: su prenotazione dal sito ufficiale.

4. Castello di Ama – Chianti Classico

Tenuta a circa 500 metri di altitudine nel cuore del Chianti Classico, tra Siena e Firenze, che produce vini della denominazione.

Perché merita: è nota per il progetto di arte contemporanea: il percorso passa tra le installazioni realizzate da artisti per la tenuta. Le esperienze vanno da un tour condiviso di circa un'ora e mezza a degustazioni private di vecchie annate.

Visite: prenotazione obbligatoria per tutte le esperienze, dal sito ufficiale.

5. Castello di Volpaia – Radda in Chianti

Borgo fortificato documentato dal 1172, con le cantine ricavate dentro le antiche mura. L'azienda coltiva in biologico circa 45 ettari sopra i 400 metri e produce Chianti Classico e tre cru: Coltassala, Il Puro e Balifico.

Perché merita: le cantine sono nascoste dentro le mura del borgo, che vale la visita anche da solo. Volpaia organizza anche corsi di cucina e ha un'osteria.

Visite: degustazioni su prenotazione, informazioni dal sito ufficiale.

6. Castello di Fonterutoli (Mazzei) – Chianti Classico

La tenuta della famiglia Mazzei nel Chianti Classico produce Chianti Classico, Gran Selezione e rossi a indicazione geografica (i cosiddetti Super Tuscan).

Perché merita: l'offerta è ampia e chiara, con durata e numero di vini indicati: dal Fonterutoli Wine Tour (75 minuti, quattro vini) a degustazioni dedicate a cru e Gran Selezione, fino a tour privati su richiesta.

Visite: su prenotazione dal sito ufficiale.

Montalcino

7. Castello Banfi – Poggio alle Mura, Montalcino

Il castello di Poggio alle Mura, citato già nel 1318, è stato acquistato e restaurato dalla famiglia Mariani, proprietaria di Banfi, nel 1983. L'azienda produce Brunello di Montalcino e altri vini toscani e piemontesi.

Perché merita: oltre alla cantina ci sono l'enoteca con wine bar, due ristoranti, la balsameria e un museo del vetro. Il tour pubblico dura circa un'ora; la cantina dista 4 km dal castello e ci si sposta con la propria auto seguendo la guida.

Visite: prenotazione anticipata obbligatoria, dal sito ufficiale.

8. Argiano – Montalcino

Villa rinascimentale circondata da vigneti di Sangiovese, nel territorio del Brunello di Montalcino. Le visite partono dalle cantine cinquecentesche di Villa Bell'Aria.

Perché merita: le esperienze sono numerose e ben descritte, dalla visita di un'ora con quattro o cinque vini a percorsi più lunghi con vigneto, giardini, pranzo e una versione dedicata all'arte rinascimentale della villa.

Visite: solo su prenotazione online dal sito ufficiale, con carta di credito a garanzia; non si prenota via email o WhatsApp.

9. Fattoria dei Barbi – Montalcino

La famiglia Colombini possiede terre a Montalcino dal 1352 e produce Brunello dal 1892. La proprietà si estende su 350 ettari di campi e vigne.

Perché merita: è una delle aziende storiche del Brunello; nella tenuta c'è anche il Museo del Brunello.

Visite: su prenotazione tramite l'ufficio accoglienza, informazioni sul sito ufficiale. In alcune date la tenuta è chiusa per eventi privati.

Montepulciano

10. Avignonesi – Montepulciano

L'azienda accoglie i visitatori nella tenuta Le Capezzine, nella campagna di Montepulciano, dove si trovano anche la vinsantaia e il ristorante. Le pratiche agricole sono certificate biologiche e biodinamiche. Produce Vino Nobile di Montepulciano e altri rossi da Sangiovese e Merlot.

Perché merita: ci sono quattro esperienze: degustazione di quattro vini, visita ai vigneti La Stella e La Tonda con degustazione, un percorso lungo con pranzo e nove vini, e un corso di cucina.

Visite: su prenotazione online dal sito ufficiale.

11. Salcheto – Montepulciano

Azienda in via di Villa Bianca a Montepulciano, costituita come Società Benefit. Produce Vino Nobile di Montepulciano.

Perché merita: i tour della cantina comprendono anche degustazioni verticali di vecchie annate e degustazioni alla cieca; l'enoteca serve vini al calice ed è aperta tutti i giorni.

Visite: prenotazione dal sito ufficiale.

Consigli pratici

  • Una zona al giorno: tra Chianti Classico, Montalcino e Montepulciano ci sono distanze importanti su strade collinari. Conviene dedicare ogni giornata a una sola zona e non più di due o tre cantine.
  • Leggi le condizioni di cancellazione: diverse aziende chiedono la carta di credito o il pagamento anticipato. Ad Antinori il pagamento non è rimborsabile; ad Argiano la cancellazione è gratuita fino a 5 giorni prima.
  • Chi guida non beve: in Toscana le distanze tra una cantina e l'altra si fanno in auto. Se tutti volete degustare, valuta un autista o un tour organizzato.
  • Minori e animali: alcune cantine non ammettono minori alle degustazioni e non accettano animali; verifica prima di prenotare.
  • Abbina la visita a un pranzo: molte aziende hanno un ristorante o formule con pranzo, utile per spezzare la giornata tra una degustazione e l'altra.
  • Spedizioni: chiedi in cantina se spediscono le bottiglie acquistate, soprattutto se viaggi in aereo.

Per approfondire i vini della regione consulta le sezioni Vini rossi, Regioni e Produttori. Altre zone per le degustazioni sono nella sezione Cantine e degustazioni.

Fonti

Scritto da

Fabrizio Caola scrive per Degusti Vina di vini italiani: vitigni, denominazioni, zone di produzione e cantine.

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