Cantine e degustazioni

Degustazione vini in Valpolicella: cinque cantine da visitare

Cinque cantine della Valpolicella aperte alle visite, da Sant'Ambrogio alla Valpantena: cosa si vede, cosa si assaggia e come organizzare la giornata.

Calici di vino e formaggi su un tagliere in vigna

Una degustazione vini Valpolicella è il modo più diretto per entrare nella terra dell'Amarone a pochi chilometri da Verona, tra colline terrazzate, ville venete e fruttai dove le uve riposano per mesi prima di diventare vino. In questa guida trovi cinque cantine che aprono le porte ai visitatori, con quello che si vede durante la visita, i vini da assaggiare e qualche consiglio pratico per organizzare la giornata.

Degustazione vini Valpolicella: cosa sapere prima

La zona di produzione della Valpolicella comprende, in tutto o in parte, 19 comuni della provincia di Verona, da Negrar a Grezzana, da Pescantina a Montecchia di Crosara. Il cuore storico è la zona Classica, che riunisce i comuni di Negrar, Marano, Fumane, Sant'Ambrogio di Valpolicella e San Pietro in Cariano. Accanto alla zona Classica c'è poi la Valpantena, sottozona con confini propri.

Le uve sono sempre le stesse, in proporzioni diverse: Corvina Veronese e Corvinone dal 45 al 95%, Rondinella dal 5 al 30%, più una quota massima del 25% di altri vitigni a bacca rossa. Lo stabilisce il disciplinare dell'Amarone della Valpolicella DOCG, che fissa anche un titolo alcolometrico minimo del 14% e almeno due anni di invecchiamento dal 1° gennaio successivo alla vendemmia, quattro per la Riserva.

Durante le degustazioni si assaggia di solito tutta la gamma: il Valpolicella DOC, fresco e beverino (minimo 11% vol), il Valpolicella Superiore, con almeno un anno di affinamento, il Ripasso, l'Amarone e il dolce Recioto. I vini più importanti nascono dall'appassimento: secondo il Consorzio di tutela le uve restano nei fruttai circa tre mesi e perdono tra il 30 e il 50% del loro peso.

Masi: tre luoghi tra Sant'Ambrogio e Gargagnago

La famiglia Boscaini ha fatto la sua prima vendemmia nella Valpolicella Classica nel 1772 e oggi riunisce le sue proposte di accoglienza sotto il nome Masi Wine Experience. Nella sede storica di Sant'Ambrogio di Valpolicella la visita guidata attraversa il fruttaio, le cantine di affinamento e una cantina sperimentale, per chiudersi con l'assaggio di cinque Amarone di annate importanti.

A Gargagnago ci sono altri due indirizzi. Monteleone21 ha un fruttaio di dodici metri, un wine bar, un ristorante e l'Agorà, uno spazio di oltre 1.000 metri quadrati. Le Possessioni Serego Alighieri hanno invece una storia che parte dal 1353, quando la tenuta fu acquistata da Pietro Alighieri, figlio di Dante: come racconta la brochure ufficiale della Masi Wine Experience, i discendenti del poeta, oggi alla ventunesima generazione, vivono ancora qui. In cantina, accanto al rovere, si usano botti di ciliegio, e la Foresteria offre otto appartamenti per chi vuole fermarsi.

Villa Della Torre, arte e vino nella Valpolicella Classica

Chi cerca una visita in cui l'architettura conti quanto il vino trova a Villa Della Torre una tappa unica. Il complesso, progettato secondo il modello della domus romana, porta la firma di Giulio Romano e Michele Sanmicheli e conserva il peristilio, la peschiera, la cappella, i grandi camini con i mascheroni e il ninfeo chiamato Bucintoro. Dal 2008 appartiene alla famiglia Mastella Allegrini e dal 2019 ospita anche una cantina.

Le esperienze comprendono la visita guidata della villa, le degustazioni dei vini di Villa Della Torre e delle tenute toscane Poggio al Tesoro, a Bolgheri, e San Polo, a Montalcino, oltre a passeggiate in vigna, corsi di cucina, pranzi e cene nelle sale storiche. Per chi vuole dormire sul posto ci sono dieci camere.

Bertani, la storia dell'Amarone in Valpantena

Bertani nasce nel 1857 per iniziativa dei fratelli Giovan Battista e Gaetano, vicino al centro storico di Verona, e ha oggi la sua cantina a Grezzana, nella Valpantena. Una visita qui permette di conoscere la Valpantena, l'altra sottozona della denominazione accanto alla Classica.

La cantina propone percorsi prenotabili dal proprio sito. Il percorso dedicato alla Valpolicella Classica comprende la visita della cantina storica e una degustazione guidata di quattro vini. La Library Experience è pensata per gli appassionati più curiosi: racconta l'evoluzione dell'Amarone attraverso annate storiche che coprono sei decenni.

Tommasi a Pedemonte

La famiglia Tommasi accoglie gli appassionati nella sede storica di Pedemonte di Valpolicella dal 1902. Le visite e degustazioni Tommasi si prenotano dal lunedì al sabato, in base alla disponibilità, e il wine shop è aperto negli stessi giorni dalle 10 alle 18.

Oltre al tour con degustazione nella cantina di via Ronchetto, la proposta più originale è la Tommasi Family Estates Experience: sei vini da sei tenute del gruppo, dalla Valpolicella al Vulture, da Manduria alla Lombardia, fino alla Maremma toscana e a Montalcino. Un modo per confrontare stili e territori in un'unica seduta, proprio nell'anno in cui la guida Vini d'Italia 2027 del Gambero Rosso ha nominato Tommasi Cantina dell'anno.

Zýmē, la cantina scavata nella cava

A San Pietro in Cariano, in località Mattonara, Zýmē è la cantina guidata da Celestino Gaspari. La sua particolarità è la sede: la cantina di Zýmē è stata ricavata in una cava di arenaria sfruttata fin dal Quattrocento, e la bottaia usa la pietra della cava anche per le pareti.

L'edificio principale, dove si accolgono gli ospiti e si trova il wine shop, ha cinque lati: rappresentano l'uomo, la vite, il suolo, l'acqua e il sole, cioè gli elementi necessari per fare il vino. Le visite si prenotano dalla sezione dedicata a tour e degustazioni del sito della cantina.

Degustazione vini Valpolicella: le cantine a confronto

CantinaDoveCosa si vedeDa non perdere
MasiSant'Ambrogio di Valpolicella e GargagnagoFruttaio, cantine di affinamento, tenuta Serego AlighieriDegustazione di cinque Amarone di annate importanti
Villa Della TorreValpolicella ClassicaVilla storica, peschiera, ninfeo BucintoroVisita guidata con degustazione e pranzo nelle sale
BertaniGrezzana, ValpantenaCantina storicaLibrary Experience con annate storiche di Amarone
TommasiPedemonte di ValpolicellaSede storica di famigliaSei vini da sei tenute del gruppo
ZýmēSan Pietro in CarianoBottaia ricavata in una cava di arenariaEdificio a cinque lati e wine shop

Consiglio: se puoi, organizza la tua visita tra la fine della vendemmia e l'inverno. Le uve destinate ad Amarone e Recioto restano nei fruttai per circa tre mesi, e una visita in questo periodo permette di vedere l'appassimento dal vivo. Prenota sempre in anticipo e scegli al massimo due o tre cantine al giorno, con un autista designato.

Le cantine della zona Classica sono vicine tra loro: Pedemonte, San Pietro in Cariano e Sant'Ambrogio di Valpolicella si raggiungono in pochi minuti d'auto. Bertani, a Grezzana, si trova invece in Valpantena, in un'altra valle, e conviene dedicarle una mattina o un pomeriggio a parte.

Per ogni cantina conviene controllare sul sito ufficiale formule, orari e disponibilità, perché le proposte cambiano con le stagioni. Durante la degustazione segui l'ordine classico: prima il Valpolicella, poi il Ripasso e l'Amarone, per chiudere con il Recioto, magari insieme a un formaggio stagionato o a un dolce secco della tradizione veronese.

Domande frequenti

Quali vini si assaggiano in una degustazione in Valpolicella?

Di solito il Valpolicella DOC, il Valpolicella Superiore, il Ripasso, l'Amarone della Valpolicella DOCG e il Recioto della Valpolicella DOCG, tutti a base di Corvina, Corvinone e Rondinella.

Che differenza c'è tra Valpolicella Classica e Valpantena?

La zona Classica è il nucleo storico, con i comuni di Negrar, Marano, Fumane, Sant'Ambrogio di Valpolicella e San Pietro in Cariano. La Valpantena è una sottozona con confini propri, dove si trova tra le altre la cantina Bertani, a Grezzana.

Bisogna prenotare la visita in cantina?

Sì. Tutte le cantine di questa guida indicano la prenotazione dal proprio sito ufficiale o tramite i contatti dedicati all'accoglienza, e la disponibilità può cambiare in base al periodo.

Quanto deve invecchiare l'Amarone?

Almeno due anni a partire dal 1° gennaio successivo alla vendemmia. La versione Riserva richiede almeno quattro anni, calcolati dal 1° novembre dell'anno di raccolta.

Scritto da

La redazione di Degusti Vina racconta i vini italiani: vitigni, denominazioni, zone di produzione e cantine, con informazioni verificate sulle fonti ufficiali dei consorzi e dei disciplinari di produzione.

Commenti

Ancora nessun commento. Scrivi tu il primo!

Lascia un commento

Non verrà pubblicata.

Partner Romania 175