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Gaja

Gaja, a Barbaresco dal 1859: la storia della famiglia, i cru di Barbaresco e Barolo, le tenute in Toscana e sull'Etna, e cosa sapere sulle visite.

Vigneti sulle colline del Piemonte

Gaja è un'azienda vinicola di Barbaresco, nelle Langhe (provincia di Cuneo), fondata nel 1859 da Giovanni Gaja e guidata ancora oggi dalla stessa famiglia. Il nome è legato soprattutto ad Angelo Gaja, che dagli anni Sessanta ha portato il Barbaresco e il Nebbiolo sui mercati internazionali. Oltre al Piemonte, la famiglia produce vino in Toscana (Montalcino e Bolgheri) e in Sicilia, sull'Etna.

In breve

SedeVia Torino 5, 12050 Barbaresco (CN)
ZonaLanghe (Barbaresco e Barolo); in Toscana Montalcino e Bolgheri; in Sicilia l'Etna
Fondazione1859, Giovanni Gaja
Ettari vitatiIl sito ufficiale non li indica; le fonti pubbliche danno cifre diverse
Vini simboloBarbaresco, Sorì San Lorenzo, Sorì Tildìn, Costa Russi, Barolo Sperss, Brunello di Montalcino
Visite in cantinaNessun programma pubblico di visite: il sito ufficiale (gaja.com) riporta solo indirizzo e contatti

Storia

L'azienda nasce a Barbaresco nel 1859. Nel 1937 un altro Giovanni Gaja, nipote del fondatore, fece stampare per la prima volta il nome di famiglia a grandi lettere rosse sull'etichetta, una scelta grafica rimasta da allora. Angelo Gaja, nato nel 1940, entrò in azienda nel 1961, a 21 anni, e cominciò subito a sperimentare il diradamento dei grappoli.

Gli anni successivi sono legati ai vigneti singoli. Nel 1964 la famiglia comprò dalla parrocchia di Alba il vigneto Sorì San Lorenzo, e nel 1967 acquistò Costa Russi e Sorì Tildìn. Il Sorì San Lorenzo fu imbottigliato da solo dal 1967, il Sorì Tildìn dal 1970 e il Costa Russi dal 1978. A partire dalla vendemmia 1975–1976 Gaja introdusse le barrique, all'epoca una novità nelle Langhe. Alla fine degli anni Settanta e nei primi anni Ottanta piantò anche vitigni internazionali: Cabernet Sauvignon (Darmagi, 1978), Chardonnay (Gaia & Rey, 1979) e Sauvignon Blanc (Alteni di Brassica, 1983).

Nel 1988 Gaja tornò a Barolo comprando il vigneto Sperss a Serralunga d'Alba. Il primo Barolo Sperss uscì nel 1992. Nel 1995 la famiglia acquistò la proprietà Gromis a La Morra, da cui nasce il Conteisa.

Con l'annata 1996 i cru di Barbaresco e lo Sperss lasciarono le DOCG e uscirono come Langhe Nebbiolo DOC, perché contenevano una piccola parte di Barbera. Con l'annata 2013 sono tornati Barbaresco DOCG e Barolo DOCG, solo da Nebbiolo. Dal 2004 i figli di Angelo, Gaia, Rossana e Giovanni, sono alla guida dell'azienda insieme al padre.

Nel 1977 nacque anche la società Gaja Distribuzione. Secondo il racconto della famiglia, la generazione precedente aveva costruito il marchio soprattutto in Italia, mentre Angelo ha guidato l'espansione sui mercati esteri.

Il territorio

Barbaresco è uno dei comuni della DOCG omonima, sulle colline a est di Alba. Gaja produce sia Barbaresco sia Barolo: il Barbaresco base nasce dall'assemblaggio di uve di 14 vigneti, mentre i cru vengono da singoli vigneti. La tenuta di Serralunga d'Alba, da cui nasce lo Sperss, è di circa 30 ettari.

Le prime piantagioni di vitigni internazionali, alla fine degli anni Settanta, fecero discutere nelle Langhe. Il nome del Cabernet Sauvignon Darmagi è un'esclamazione dialettale di rammarico, "che peccato". Si racconta che fu il commento del padre di Angelo nel 1978, quando il figlio piantò Cabernet in un terreno da Nebbiolo sotto il paese di Barbaresco.

Le tenute fuori dal Piemonte

  • Pieve Santa Restituta, a Montalcino: acquistata nel 1994, produce Brunello di Montalcino. Ha circa 16 ettari di vigna. In annate considerate meno favorevoli, come il 2005, l'azienda ha prodotto un solo Brunello invece delle diverse etichette abituali.
  • Ca' Marcanda, a Bolgheri: acquistata nel 1996 dopo una trattativa che, secondo la famiglia, richiese diciotto viaggi. La cantina è stata progettata dall'architetto Giovanni Bo. Produce tra gli altri il Magari (Bolgheri DOC) e il Promis (Toscana IGT).
  • Idda, sull'Etna: un progetto avviato nel 2016 con il produttore Alberto Graci sul versante sud-ovest del vulcano, tra Belpasso e Biancavilla, su circa 20 ettari di vigna, soprattutto Carricante e un po' di Nerello Mascalese.
  • Alta Langa: nel 2015 la famiglia ha comprato 30 ettari di terreni, prima coltivati a nocciole, a 500–800 metri di quota, per produrre soprattutto vini bianchi fermi. I terreni sono rimasti a riposo per tre anni prima dell'impianto, e la prima piccolissima vendemmia è stata quella del 2019.

I vini principali

VinoDenominazioneVitigniNote
BarbarescoBarbaresco DOCGNebbioloIl vino storico dell'azienda, da uve di 14 vigneti diversi.
Sorì San Lorenzo, Sorì Tildìn, Costa RussiBarbaresco DOCG (dal 2013)NebbioloI tre cru di Barbaresco, imbottigliati separatamente dal 1967, 1970 e 1978. Dal 1996 al 2012 sono usciti come Langhe Nebbiolo DOC.
SperssBarolo DOCG (dal 2013)NebbioloDal vigneto di Serralunga d'Alba acquistato nel 1988; prima uscita nel 1992.
Brunello di MontalcinoBrunello di Montalcino DOCGSangioveseDalla tenuta Pieve Santa Restituta.

Visitare la cantina

Il sito ufficiale di Gaja non presenta un programma di visite e non ha un sistema di prenotazione online: la pagina riporta solo l'indirizzo di Barbaresco (Via Torino 5) e i contatti generali dell'azienda. Non c'è quindi una visita aperta al pubblico che si possa prenotare direttamente. Per qualsiasi richiesta il riferimento sono i contatti indicati sul sito.

I vini di Gaja si trovano comunque nelle enoteche e nei ristoranti delle Langhe. Altre cantine aperte al pubblico si trovano nella sezione Cantine e degustazioni, e le schede delle aree sono nella guida alle zone viticole.

Fonti

Scritto da

Fabrizio Caola scrive per Degusti Vina di vini italiani: vitigni, denominazioni, zone di produzione e cantine.

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