Vinitaly.USA, il bilancio di New York: oltre 3.000 operatori
Bilancio di Vinitaly.USA a New York: oltre 3.000 operatori da 20 Stati e 40 Paesi, +36% sul 2025, 1.690 incontri d'affari per 300 cantine italiane.

Si è chiusa il 27 ottobre a New York la terza edizione di Vinitaly.USA, la prima nella Grande Mela, con oltre 3.000 operatori arrivati da 20 Stati americani e 40 Paesi: il 36% in più rispetto all'edizione 2025 di Chicago. Al Pier 36 le 300 aziende italiane presenti, con 2.500 etichette, hanno avuto più di 1.690 incontri d'affari, secondo il bilancio diffuso da Veronafiere.
Chi è venuto a New York
Buyer, distributori e operatori della ristorazione e dell'ospitalità hanno rappresentato il 60% degli accreditati. Veronafiere e ITA, l'Agenzia per la promozione all'estero delle imprese italiane, hanno invitato circa 800 top buyer, pari a circa il 27% del totale, da diversi Stati americani, dal Canada e dal Messico. I giornalisti e gli operatori dei media accreditati sono stati 222. Accanto alla fiera si è svolta la 13ª edizione del wine2wine Vinitaly Business Forum, con oltre venti panel.
Un mercato che cambia
Il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, si è detto molto soddisfatto del debutto newyorkese. Il direttore generale Giovanni Sacripante ha sottolineato che il mercato statunitense resta fondamentale per il vino italiano ma sta evolvendo rapidamente. Per il presidente di ITA, Matteo Zoppas, l'afflusso di buyer e produttori in un momento molto critico per la categoria dimostra l'interesse del mercato americano, che sta trovando un nuovo equilibrio dopo i dazi.
Le prossime tappe
Archiviata New York, il Vinitaly Asia Roadshow prosegue a Hong Kong il 13 e 14 novembre, a Shanghai il 4 dicembre e a Bangkok il 7 dicembre. L'appuntamento principale resta Verona, dove il 10 aprile 2027 si terrà OperaWine con le 150 cantine selezionate da Wine Spectator.
Fonti: ANSA; askanews; Virtù Quotidiane




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